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FISCO: IMU 2° CASA MEGLIO PER I REDDITI ALTI

Secondo uno studio della Uil, nelle varie città italiane l’Imu sulla seconda casa penalizzerà dipendenti e pensionati. Mentre in 59 città i redditi medio alti saranno agevolati. “Se un possessore di una seconda casa, infatti, ha un reddito da professionista da 90mila euro, pagherà ugualmente 632,73 di Imu a fronte dei 625,37 euro di quest’anno pagati tra Ici e Irpef (+1,2%), mentre un lavoratore dipendente o pensionato con un reddito di 23 mila euro, che ha ereditato magari un’abitazione nella città d’origine, pagherà per l’Imu 632,73 euro a fronte dei 537,37 euro di quest’anno (+17,7%).“. In termini assoluti l’Imu sulla seconda casa peserà complessivamente 1.351,79 euro a Roma,1.285 euro, a Milano, 1.252 euro a Bologna, 1.022,08 euro a Firenze, 1.008,90 euro a Rimini. Con le seguenti differenziazioni: secondo i conti della Uil, un professionista pagherà meno imposte a Roma, dove risparmierebbe 54,61 euro, a Rimini 31,76 euro, a Napoli 30,45 euro, a Trento 30 euro, a Benevento 29,47 euro. Pagherebbe invece 188,50 euro in più ad Aosta, 179,15€ a Milano, 115,74 euro a Lecce, 92,21 euro a Messina e 87,97 euro a Reggio Calabria.

Dipendenti e pensionati con un reddito fisso di 23mila euro invece, i più tartassati: a Milano sborserebbero 367,15 euro in più, ad Aosta 311,50 euro in più, a Bolzano 202,77 euro, a Pordenone 186,50 euro, a Bologna 169,82 euro.

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